📚 Traduzioni d'appendice 📚

La nostra rubrica continua con un altro testo e un altro autore: abbiamo scelto di tradurre Boyhood, di J. M. Coetzee (sì, perché ad aprile saremo allo Spazio13 di Bari con il workshop Tradurre Coetzee).

Buona lettura! 🌷

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Da sola, nel cortile dietro casa, sua madre cerca di imparare. A gambe divaricate scende adagio lungo il pendio verso il pollaio. La bicicletta si inclina e si ferma. Visto che non ha la canna, lei non cade, barcolla appena in modo goffo, stringendo forte il manubrio.
Il cuore le si rivolta contro. Quella sera si unisce allo scherno del padre. È ben consapevole che si tratta di un vero e proprio tradimento. Adesso sua madre è completamente sola.
Nonostante tutto impara ad andare in bicicletta, anche se in modo incerto, traballante, sforzandosi di girare le pedivelle dure.

[continua... 🔜]

[🇬🇧]
Alone in the back yard, his mother tries to teach herself. Holding her legs out straight on either side, she rolls down the incline toward the chicken-run. The bicycle tips over and comes to a stop. Because it does not have a crossbar, she does not fall, merely staggers about in a silly way, clutching the handlebars.
His heart turns against her. That evening he joins in with his father’s jeering. He is well aware what a betrayal this is. Now his mother is all alone.
Nevertheless she does learn to ride, though in an uncertain, wobbling way, straining to turn the heavy cranks.

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